AQUARIA CADE A MILANO: UN ARRIVEDERCI ALLA SERIE B

CUS GEAS Milano – AQUARIA 9-6 (2-2, 1-0, 4-2, 2-2)

Aquaria: Mazzeo, Trevisan, Morelli3, Cavinato1, Andolfo, Pinato, Billiato, Toffanello, Miotto1, Callegari1, Sartore, Rigato, Rigon. All Longhin

Un’Aquaria falcidiata dal giudice sportivo si presenta alla Saini in versione “tutto per tutto”, si sa che una sconfitta varrebbe la matematica serie C.
Ma i ragazzi Piovesi sono tutt’altro che rassegnati e cercano la partita della vita con orgoglio e stoico sacrificio: non basteranno. Nonostante Aquaria riesca a tenere il campo per i quattro tempi, la formazione di casa chiude sul 9-6 grazie ad una maggiore lucidità, soprattutto in alcune situazioni di gioco. Gli assalti “all’arma bianca” nel finale di Pinato & co, conditi dal classico “aceto in testa” non fruttano i gol del recupero e, al fischio finale dell’ottimo arbitro Franceschini, si chiude l’avventura in Serie B.
Il tecnico Longhin: “Oggi i ragazzi sono stati splendidi, si è rivista la vecchia Aquaria: una squadra operaia che fa dell’orgoglio e del sacrificio la propria filosofia, una squadra che si diverte a giocare a pallanuoto e sorride nonostante la sconfitta, ragazzi che si spremono fino all’ultima goccia per un’obiettivo comune…orgoglioso di aver perso la partita con questo gruppo.
La serie C non è una sconfitta, ma un punto di partenza: dopo 5 stagioni si è concluso un ciclo, adesso è arrivato il momento di programmare il futuro di questa squadra. Abbiamo la fortuna di avere in casa il tecnico tre volte campione d’Italia Stefano Posterivo, un tecnico capace come Walter Fasano che ha riportato in alto la Roberto Plebiscito…le premesse per riportare in Serie B la nostra squadra ci sono tutte. Magari non subito, ma torneremo!”
Così commenta il team Manager Galvan: “Stagione da dimenticare per i risultati non raggiunti, ma di certo l’esperienza fatta, gli errori commessi, segneranno la strada futura della squadra; si chiude un ciclo cominciato col miracolo della promozione in B e proseguito col secondo miracolo dei 22 punti e vittoria nei Play-Out della scorsa stagione… servirà una rifondazione di tutto il movimento per tornare grandi; una retrocessione è un po’ come un passo indietro, necessario per poter prender la rincorsa e far un bel balzo in avanti!”.

 

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